venerdì 30 maggio 2014

Pian della Tortilla - John Steinbeck


Tortilla Flat - 1935
Traduzione di Elio Vittorini


Due galloni sono molto da bere, anche per due paisanos. Ecco come si possono graduare, agli effetti spirituali, le fiasche: due dita sotto il collo della prima, conversazione concentrata; due dita più sotto, mestizia di dolci ricordi; tre dita ancora più sotto, pensieri di vecchi amori felici; un dito più sotto, pensieri di amori infelici; fondo della fiasca, tristezza in ogni senso; due dita sotto il collo della seconda fiasca, disperazione nera; due dita più sotto ancora, canto di morte; altre due dita più sotto, canto di morte e dannazione. Da questo punto in poi inutile graduare; nulla vi è di certo e può accadere qualunque cosa.


Cosa non si farebbe per un poco di vino!  Pian della Tortilla è il quartiere periferico di Monterey, California, e i paisanos  protagonisti di questo romanzo sono gente povera, nullatenente e nullafacente, di sangue misto messicano, spagnolo e indio. Le loro giornate si susseguono pigre, con l'unico scopo di procurarsi il vino; la loro intelligenza è dedicata esclusivamente agli espedienti. Il lavoro? Non è contemplato. La loro maggior soddisfazione? Condividere il poco che hanno con gli amici. Mi ricordano i peones impegnati nella siesta sullo sfondo di Speedy Gonzales...


John Steinbeck (Salinas 1902 - New York 1968)