mercoledì 24 ottobre 2012

Guida galattica per gli autostoppisti - Douglas Adams



(The Hitchhiker's Guide to the Galaxy - England 1979)


DON'T PANIC!


Di tutta la letteratura fantascientifica, ho una predilezione per questa storia appassionante ed astrusa, avendo desiderato anch'io prepotentemente di possedere quel librino, un po' manuale delle giovani marmotte, un po' ebook ante-litteram, che Arthur scopre essere diffuso ovunque nello spazio, ma non sulla Terra. Dire che è questo romanzo è divertente sembra riduttivo. A me sembra piuttosto un modo divertente di viaggiare, e porsi domande.


la tomba di Adams (1952-2001) ad Highgate (Londra)

lunedì 15 ottobre 2012

Il Velo Dipinto - William Somerset Maugham



(The Painted Veil - 1925)

Si asciugò gli occhi. Cercò di riprendersi. "Charlie, se mi abbandoni morirò".
Ora si era ridotta a fare appello alla sua compassione. Avrebbe dovuto dirglielo subito. Se Charlie avesse saputo l'orribile alternativa che le veniva proposta, la sua generosità, il suo senso di giustizia, il suo animo virile si sarebbero ribellati con veemenza, e non avrebbe pensato ad altro che al suo pericolo. Oh, con che ardore desiderava sentirsi avvolta dalle sue care braccia protettive! "Walter vuole che vada a Mei-tan-fu". "Ma è il posto dove c'è il colera. La peggior epidemia da cinquant'anni in qua. Non è posto per una donna. Non ci puoi andare assolutamente". "Se mi abbandoni dovrò andarci per forza". "Cosa significa? Non capisco". "Walter prende il posto del medico missionario che è morto. Vuole che vada con lui". "Quando?". "Adesso, subito".
Townsend spinse indietro la sedia e la guardò con occhi perplessi. "Forse sarò stupido, ma non riesco a raccapezzarmi. Se vuole che tu vada là con lui, che ne è del divorzio?". "Mi ha dato la scelta. O vado a  Mei-tan-fu o farà causa".
"Ah, vedo". Il tono di Townsend mutò lievemente. "Mi pare piuttosto onorevole da parte sua".
"Onorevole?" "Insomma, andare lassù è un atto di grande nobiltà. Non è una prospettiva che mi alletterebbe. Naturalmente quando torna avrà una medaglia". "Ma io, Charlie? esclamò Kitty con voce angosciata. "Se desidera che tu vada, be', date le circostanze, non vedo come tu possa rifiutare".

"... Il velo dipinto che i viventi chiamano Vita". Inizialmente è difficile appassionarsi alla sciocca e superficiale Kitty. Si sposa per convenienza con l'imperscrutabile dottor Walter Fane; lo segue ad Honk Kong , ma qui lo tradisce con lo sposatissimo Charlie Townsend, e con lui scopre le profondità dell'amore. Tuttavia Kitty non immagina quanti modi ci siano per amare, né quanti modi per vivere. Li scoprirà quando, trascinata dal marito silenzioso e gelido in una città devastata dal colera, dovrà affrontare situazioni nuove, e sentimenti nuovi. Il romanzo ha un finale diverso dai film, e lo preferisco. Perché, nonostante la sua nota misoginia, Maugham ci ha descritto una donna molto umana, che comprende la differenza tra amore e passione, tratteggiandone passo dopo passo la maturazione, ma senza esagerarne la portata. 
Mi piace associarlo a "Casa di Bambola" di Ibsen, anche se in quest'ultimo la trasformazione psicologica della protagonista è più lasciata all'immaginazione del lettore. E per quanto riguarda i film, mille volte meglio Greta Garbo che Naomi Watts. Mentre Ed Norton, nei panni del dottor Fane, è accettabile.

“The only important thing in a book is the meaning that it has for you.” 
WILLIAM SOMERSET MAUGHAM (UK 1874-1965)








Greta Garbo nel film di Boleslawski del 1934


Naomi Watts e Ed Norton nel film di Curran del 2006

sabato 6 ottobre 2012

Uomini e Topi - John Steinbeck


(Of Mice and Men - 1937)

"Siete pazzi," Croocks disse irridendo. "Ho veduto centinaia di tipi arrivare per la strada e per i ranches, coi fardelli sulla schiena e la stessa idea piantata in testa. Centinaia. Arrivano, si licenziano e se ne vanno, e tutti fino all'ultimo hanno il pezzetto di terra nella testaccia. E mai uno di loro che ci arrivi. E' come il paradiso. Tutti quanti vogliono il pezzetto di terra. Qui io leggo molti libri. Nessuno trova il pezzetto di terra. E' solamente nella testa. Non fanno altro che parlarne, ma ce l'hanno solamente nella testa."

California, dopo la grande depressione. Due braccianti stagionali, George e Lennie arrivano in un ranch sperando di guadagnare abbastanza per realizzare il loro sogno. George è responsabile e protettivo. Lennie è un omone ritardato mentalmente, legato a George da un rapporto di dipendenza assoluta. Ma la loro amicizia, impari e coerente, va oltre il sacrificio. Come si manifesta un affetto estremo? L'epilogo è un capolavoro, ma tutto il romanzo è notevole. L'ho letto subito dopo Cavalli selvaggi, perché hanno molti punti in comune: emigranti locali; povertà e polvere; vita nomade e limitata al quotidiano. E nell'anima quel sogno lontano, inafferrabile, irrealizzabile.



Gary Sinise (George) e John Malkovich (Lennie) nel film diretto dallo stesso Sinise nel 1992


John Steinbeck (Salinas 1902 - New York 1968)